31/03/2016 – ‘Torta di cinema’ – Carlo Lavagna

L’Associazione Flavio Beninati è lieta di annunciare che giovedì 31 marzo 2016 alle ore 18,00 avrà luogo, presso la sede di via Quintino Sella 35, Palermo, il terzo incontro del ciclo “Torta di cinema”.

Ospite il regista, sceneggiatore e documentarista Carlo Lavagna che dopo la proiezione di Arianna, ci racconterà l’esperienza della realizzazione del film che prende le mosse da un sogno ricorrente… 

Interverrà la dottoressa Marina Di Pasquale, psicoterapeuta della Società Italiana di Psicoterapia, Psicoanalitica e Psicologia Forense.

 

- INGRESSO LIBERO -

 


Martedì 31 marzo 2016 |  ore 18,00 proiezione film - ore 19,30 incontro col regista  | via Quintino Sella 35 – PA


 

IL REGISTA

Carlo Lavagna è un regista e produttore di documentari, spot pubblicitari e cortometraggi d’arte presentati a numerosi festival, tra cui Locarno, Göteborg, New York, Roma e Milano. Il suo primo lungometraggio di finzione è Arianna, film presentato nelle Giornate degli Autori a Venezia 72, e vincitore di due premi, quello come miglior scoperta italiana, e quello per la migliore attrice esordiente (alla protagonista Ondina Quadri). (Fonte: Mymovies)

 

IL FILM

Arianna è una diciannovenne che torna con i genitori, dopo esserci stata fino all’età di tre anni, nella loro casa vicino al lago di Bolsena. La ragazza non ha ancora avuto le mestruazioni e il suo seno è poco sviluppato. La vacanza le fornirà l’occasione per porsi delle domande sulla sua sessualità. La risposta non sarà facile da accettare. Carlo Lavagna ha dichiarato: “Arianna è un film che viene da lontano, da un inatteso gesto dell’inconscio di un bambino che un giorno sogna di essere donna e da allora si trova a confrontarsi con una domanda fondamentale a cui non aveva pensato: perché ci è data questa identità e non un’altra? Quel bambino sono io a nove anni e i sogni, in cui immaginavo di essere altro da me sono quelli che mi hanno accompagnato a lungo durante quella tarda infanzia, quando ci si comincia a interrogare sulla propria esistenza terrena. Il precipitato di quei sogni, forse il riemergere delle loro memorie, sono l’origine emotiva di questo film”. E’ interessante quindi andare a leggere il film con questo punto di vista autoriale. Ne emerge un’opera prima che non solo è fortemente sentita ma che finisce con l’espletare anche una funzione didattica incentrando l’attenzione su una problematica che non è di secondaria importanza. Sostenuto dall’interpretazione di Ondina Quadri nel ruolo di Arianna il film esplora con sensibilità i turbamenti di una giovane donna che si trova dinanzi a interrogativi su di sé ma anche di fronte a un passato che progressivamente riemerge facendo esplodere una verità troppo a lungo tenuta segreta. Tutto ciò però avviene in modo un po’ didascalico (si vedano in proposito le sedute del gruppo femminile di autocoscienza) rischiando talvolta la ripetitività, in particolare nel momento in cui Arianna resta sola mentre uno spazio maggiore avrebbe potuto essere riservato alle ‘ragioni’ dei suoi genitori. Perché spesso nascondere la verità (anche se dura) ai figli non equivale a fare loro del bene. (Fonte: Mymovies)

 

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