9/12/15 > 2/2/16 – “CARTOLINE DALL’ORLO”

Laboratorio itinerante di scrittura e creazione teatrale a cura di Rosario Palazzolo

Siamo cartoline, tutti, con un orlo tutto nostro, e siamo capaci di ignorarlo, il nostro orlo, quotidianamente, tutti, tutto, senza mai sporgerci ché chissà cosa esiste, oltre il nostro orlo, chissà quali pericoli, quali miracoli, e siamo cartoline perché meno che mai siamo capaci di concepire altri scorci, e le tinte pastello ci piacciono molto, ammettiamolo, e per questo dedichiamo parecchio tempo a dipingere e a confezionare e a corredare e a selezionare e chiunque non sia d’accordo può andare serenamente a fare in culo, ci diciamo, ogni volta che tentiamo un’osservazione oggettiva del nostro spazio, dal nostro promontorio, ché siamo maestri dell’arrampicata, noi, e da tutte le parti orli, si diceva, vediamo, con baratri tremendissimi e altre cartoline più in là, peggiori delle nostre o migliori delle nostre, è tutta una questione di gusti, di punti d’osservazione, e Scendi, ti dico scendi, è meglio che scendi, e dentro queste cartoline, dentro tutte queste cartoline, ciascuna col colore giusto che indica ciò che veramente siamo e ciò che vorremmo essere veramente – e spesso le due cose convivono garbatamente, ammettiamolo – le parole, ci stanno, tutte le parole che non dicono più niente, che hanno smesso i contenuti e fanno suono che pure il suono ha un suo fascino, ammettiamolo, parole disadorne, arrugginite, parole senza stomaco, con i cocci in bocca, e soltanto alla psicanalisi dell’istruzione è concesso saperne di più, o di meno, a seconda dell’analizzatore di turno, della teoria di turno, dell’idiozia di turno, il quale possiede tutte le cartoline possibili, l’analizzatore, crede, e ci saltella sopra, indeciso sopra quale farci mettere su famiglia, e dunque milioni di cartoline e milioni di orli e milioni di contenuti scontenuti, e proviamo a equazionare il tutto, allora, o proviamo un’addizione semplice, anzi, ché la matematica è l’ultimo dei nostri problemi, proviamo a fare uno più uno più uno e vediamo se è tre la risposta giusta, non lo è mai, giusta, giustificabile, forse, troppe volte, e sarebbe pura coincidenza se almeno una volta fosse giusta, ammettiamolo – mi sa che stiamo ammettendo un sacco di cose, oggi – e dunque un laboratorio di creazione, sarà, a decretarlo, forse, chissà, ché il dubbio è l’unica certezza che abbiamo, l’unico promontorio sicuro, e vediamo che cartoline verranno fuori, che tipo di analizzatori saremo, quali parole sceglieremo per approntare un significato, e a quali donne e quali uomini daremo vita, e che storie, su quali orli, e insomma dieci cartoline per un massimo di dieci partecipanti alla volta, sia chiaro, tanto nulla sarà puramente chiaro, a volerci riflettere, sempre che ci sia qualcuno disposto a riflettere, davvero sporto su un qualsiasi orlo, a decifrare le parole, le voci, le maledizioni, le volontà, le superbie, le miserie, le timidezze, le paure, le eruzioni, le innocenze, le tirannie, le infamità, le recrudescenze, le vittorie, gli svaghi, anche gli svaghi, giusto, vediamo di non scordarlo, e su, forza, so che vorreste farlo, voi, in fondo a voi, ché è un qualcosa che ciascuno vorrebbe fare almeno una volta nella vita, quale vita, esisterà pure una vita in fondo alla vita, sullo stomaco, diciamo, più o meno, su per giù, non ne sono poi così certo, magari mi impegno, non so se riuscirò, nell’impegno, di immaginarmi uno stomaco con le pepite in bocca. 

Il laboratorio si svolgerà in due fasi, e nella prima – che durerà un minimo di 12 ore in tre giorni consecutivi – i partecipanti analizzeranno la struttura di un testo, e approfondiranno le caratterizzazioni di ambienti e personaggi, le figure retoriche, il tema, le variazioni sul tema, l’analisi dei motivi, l’etica di un testo, l’estetica di un testo, il metodo empirico, le utopie, le antiutopie, le metamorfosi, lo skaz, la trasposizione dei motivi, l’alterazione della lingua italiana, l’utilizzo provocatorio dei verbi, la sintassi eversiva, i dialoghi, i titoli, gli incipit, le scritture funzionali, le didascalie, le revisioni, e gli esercizi saranno pratici, perlopiù, e deduttivi, e analitici, e ci si confronterà col gruppo sviscerando i testi di tutti e predisponendo il lavoro futuro e per futuro s’intende la seconda fase, ché il resto del percorso consterà di approfondimenti via mail e via skype, due in tutto, nei quali i partecipanti svilupperanno e limeranno e definiranno il testo e infine i più maturi – dieci in tutto – verranno raccolti in un piccolo libro, che potrebbe essere anche un grande libro per quanto piccolo di dimensioni, un piccolo grande libro, diciamo, quindi, pubblicato da Edizioni Santiago, e poi verranno messi in scena in uno spettacolo, un piccolo grande spettacolo col medesimo titolo del libro e col medesimo titolo del laboratorio, e cioè Cartoline dall’orlo, per l’appunto, e lo spettacolo debutterà a Palermo a giugno 2016.
Cartoline dall’orlo sarà a Palermo, Reggio Emilia, Milano, Genova, Pavia, Savona, Torino, Salerno, Firenze, Caserta, Caltanissetta. 

Rosario Palazzolo è nato e vive a Palermo. Drammaturgo, scrittore, regista e attore, per il teatro ha scritto: Ciò che accadde all’improvviso, I tempi stanno per cambiare (con Luigi Bernardi), Ouminicch’, ‘A Cirimonia, Manichìni, Dittico Del Disincanto (Visita guidata e Tauromachia), Letizia forever, Catechesi sulla sofferenza, Poetica del fallimento e Portobello never dies. Vincitore del Fringe al 18° Festival Internazionale del Teatro di Lugano, è stato invitato a più riprese dalle università di Liverpool, Manchester e Capodistria. In Italia ha tenuto lezioni di drammaturgia presso L’Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) e l’Università degli studi di Palermo. Recentemente gli è stata dedicata una tesi di laurea (Possibilità Vs. Impossibilità: la drammaturgia di Rosario Palazzolo).
Per la narrativa ha scritto: L’ammazzatore (2007), Concetto al buio (2010) e Cattiverìa (2013) tutti pubblicati con Perdisa Pop.

 

Una produzione Teatrino Controverso e Progetto Santiago

 

Per iscrizioni
email: info@flaviobeninati.net
tel.: 091 589598
ore 09:00/13:00

PRIMO TURNO: ESAURITO 

SECONDO TURNO, incontri : 9/12, 16/12, 22/12/2015 – 5/1, 12/1, 19/1, 26/1, 2/2/2016