Orlando mi piace, la Biblioteca Flavio Beninati anche.

Se si invoca viene. 
Se si invoca una cosa, poi viene. Dio asservito all’uomo? Anche.
Il palazzo apre sui due versanti di Palermo. Certe volte il vento viene da Nord, certe altre da Sud.
Oggi è impetuoso.
Vorrei finirla con la coca, ho le braccia distrutte, mi sento un Aiace, un Odisseo ferito, un’Enea che regge le litanie d’un padre saggio e antico.
Sono l’ago della bilancia, scrivo col medio sinistro, son contento che Berlusconi sia ai servizi sociali e abbia un camice bianco.
Gli americani li ho vicini. Orlando mi piace, la biblioteca Flavio Beninati anche. Al posto dei quiz metterei delle lezioni ex cathedra alle otto per rilassarsi. Di quiz, la fascinazione della q ovvero della merda che scende dall’ano, non ne possiamo più.
Certo, non sono obbligato ad accendere la televisione, ma qualcosa di più la dovrebbe fare, lezioni, sedute analitiche in diretta, lettura di libri con parole sullo schermo, rumore e visione di acqua e di cascate, più reportage assolutamente privi di audio delle località amene del nostro pianeta.
Sb

 

  pubblicato mercoledì 14 maggio 2014 da Silvano Baldi su silvanobaldi.blogspot.it